Aderiamo con entusiasmo al Varese Pride. Nella città della Lega Nord, un evento come questo si configura come tappa fondamentale nella difesa dei diritti del movimento LGBT. Parteciperemo con un nostro spezzone, come già l’anno scorso, con i compagni del Collettivo Varese Rossa.

Ci schieriamo contro la retorica della divisione e l’oscurantismo, utilizzata dalla destra e dal Vaticano per dividere i giovani e i lavoratori, ma anche contro i partiti come PD e M5S che hanno tradito il movimento consegnando al Paese una legge sulle Unioni Civili che non contempla in alcun modo il diritto all’adozione.

Al contrario del parlamento però, dove prevalgono gli interessi economici delle borghesie difese da questi politicanti, nelle piazze si sono imposti i sentimenti umani più belli come l’empatia e il senso di giustizia; una lotta per i diritti per tutti fatta anche da chi quei diritti li ha già.

La lotta per i diritti civili é fondamentale. I diritti però possono essere esercitati davvero solo da individui liberi, emancipati nelle loro condizioni materiali, che possano decidere di sé stessi senza che ci siano catene di dipendenza economica che li intrappolino in vite che non sono le loro.

Senza lavoro, casa, servizi pubblici, senza eguaglianza economica, i diritti civili resteranno solo sulla carta. Oggi sia i primi sia i secondi sono negati da una classe dominante parassitaria e oscurantista. Uniamo la lotta per i diritti civili a quella della classe lavoratrice, per rovesciare questo sistema e costruirne uno che dia a tutti la possibilità di vivere una vita dignitosa e libera.

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