Sinistra Classe Rivoluzione – Varese

Aderiamo con entusiasmo al Varese Pride. Parteciperemo con un nostro spezzone, come già l’anno scorso, con i compagni del Collettivo Varese Rossa. Nella città della Lega Nord, un evento come questo si configura come tappa fondamentale nella difesa dei diritti del movimento LGBT.

Ci schieriamo contro la retorica della divisione e l’oscurantismo, che sarà propagandata da questo Governo (e dunque da Lega Nord e Movimento 5 Stelle). La nomina del neofascista veronese Fontana al “Ministero per la Famiglia e la Disabilità” già fa capire quale sarà la direzione reazionaria delle politiche di questo esecutivo. Ma ci schieriamo anche contro il Partito Democratico e le forze del cosiddetto centrosinistra (molto centro, niente sinistra) che con il loro piagnucolare ora cercano di darsi una verniciata progressista. Non dobbiamo dimenticarci che PD e soci negli scorsi cinque anni in cui erano al governo sono riusciti a regalarci solo politiche repressive e reazionarie (Decreto Minniti, accordi con i tagliagole libici per fermare i migranti sulle coste dell’Africa), leggi che hanno distrutto i diritti di lavoratori e giovani (Jobs Act, Buona Scuola). Sul tema lgbt il PD ha varato una legge insufficiente e incompleta, e non è nemmeno riuscito ad affermare un sacrosanto diritto formale come lo Ius Soli.

Lega, PD, M5S. Tutte queste forze in Parlamento proteggeranno i propri interessi e quelli dei grandi gruppi di industriali e banchieri. I giovani, i lavoratori (così come i diritti civili) non sono nella loro agenda politica.

Al contrario del parlamento però, dove prevalgono gli interessi economici delle borghesie difese da questi politicanti, nelle piazze si sono imposti i sentimenti umani più belli come l’empatia e il senso di giustizia; una lotta per i diritti per tutti fatta anche da chi quei diritti li ha già.

La lotta per i diritti civili é per noi fondamentale. I diritti però possono essere esercitati davvero solo da individui liberi, emancipati nelle loro condizioni materiali, che possano decidere di sé stessi senza che ci siano catene di dipendenza economica che li intrappolino in vite che non sono le loro.

Senza lavoro, casa, servizi pubblici, senza eguaglianza economica, i diritti civili resteranno solo sulla carta. Oggi sia i primi sia i secondi sono negati da una classe dominante parassitaria e oscurantista. Uniamo la lotta per i diritti civili a quella della classe lavoratrice, per rovesciare questo sistema e costruirne uno che dia a tutti la possibilità di vivere una vita dignitosa e libera.

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