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CGIL Varese

    Partecipiamo convintamente al Pride 2022 richiamando l’art. 3 della Costituzione laddove: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
    Nonostante i progressi compiuti in Europa e in tutto il mondo – matrimoni e unioni civili, diritti di adozione per le persone LGBTQIA+ e protezione giuridica dalla discriminazione sul posto di lavoro – in molti paesi, Italia compresa, le persone temono ancora per la propria incolumità a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere. Preoccupa l’affossamento del DDL Zan contro ogni forma di discriminazione sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. Una bocciatura che altro non è che il prodotto di posizioni strumentali di parti della politica del nostro Paese che rischia di degenerare in un profondo arretramento culturale.
    La CGIL, da sempre impegnata su queste tematiche, proseguirà il suo impegno quotidiano nella difesa dei diritti delle donne e degli uomini e contro ogni discriminazione.